lavoro


Come piccole carezze (e viva la)

Mi sono perso a Zanzibar / Tra le sirene di Shanghai / Con pane bianco e zafferano / Sono passato da New York / Alla ricerca di Charlotte / Poi un saluto a Betty Lou… Ascolto la musica e penso all’altrove, quando la mattina vado a scuola. Sospiro fortemente Zanzibar e Shangai e New York, anche se, lo confesso, amo alcuni incontri e scorci nel mio cammino così padano. Sono come piccole carezze. (altro…)


Lo scossone

Siamo onesti: la mattina di lunedì 26 settembre il mio buon umore ha subito un deciso, per quanto prevedibile, scossone. Così, appena entrata a scuola, ritiro la bevanda fumante alle macchinette e vado a berla nella prima liceo ancora senza liceali. Sono lì, ingobbita dentro percentuali simboli colori, quando sento una voce poco amichevole che esclama: tu chi sei? Cosa ci fai qua? È il collega di matematica, che mi guarda come l’automobilista guarda il piccione quando non si leva dalla strada. Temo che gli stia venendo voglia di accelerare, per cui apro rapida l’agenda e… Nooo, ho sbagliato! La prima ora sono nella terza della formazione professionale. Oggi non ce la posso fare. (altro…)


Di luna e cime tempestose

“Ora ricomincia la scuola e ho la testa piena di pensieri e di doveri” scrive uno studente nel tema. È proprio così. Anche per noi insegnanti si affacciano di nuovo i pensieri delle lezioni da preparare e dei compiti da correggere, i doveri delle riunioni e delle scadenze burocratiche. C’è il ritmo da ritrovare, soprattutto. Il buon umore, però, ancora resiste quando scivolo nel traffico quasi ragionevole del mattino presto e quando, prima che suoni la campanella, mi attardo alle macchinette per un espresso lungo (!) e qualche chiacchiera con i colleghi. (altro…)