tenerezze


Per le facce del mondo 2

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo

Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che popolano questo universo singolare […]

io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e alcune sono adorabili […]

Mariangela Gualtieri

B. viene dallo Sri Lanka, non salta mai una verifica ed è più dolce di una caramella al cardamomo. Grazie alla mamma cuoca, è un buon conoscitore della cucina italiana. Se necessario, sa calarsi nel ruolo di mio personale dizionario di inglese.

R. è albanese e più di tutto ama viaggiare. È bravissima e sola, in una classe dove nessuno le parla. L’ultimo giorno di scuola piangeva, pensando ai suoi amici in Albania e alla festa che in quel momento si stava perdendo. Di solito, però, è incline al riso.

H. è indiano e al posto del copricapo tradizionale indossa l’aria smarrita di chi all’età di tredici anni si è perso in un altro continente. Gli piacciono il cricket, il calcio, le lezioni di italiano solo quando non coincidono con quelle di ginnastica. Ha una sorella più grande e apparentemente meno smarrita, A.

I. viene dalla Tunisia, è attenta e serissima. Se provi a chiederle di raccontarti una cosa bella che ha fatto nel week-end, scuoterà la testa e sussurrerà: niente. Non insistere. Piuttosto aiutala a prepararsi alla verifica di scienze. Se non ricordi nulla di scienze, mettiti a studiare. Ha una sorella più grande e sorridente, M. (altro…)


Chicca #48

Tre ragazzi, di cui due miei studenti, sono seduti in adorazione di fronte alle macchinette, a cui lanciano sguardi mesti. Quando mi vedono passare con il caffè in mano, uno di loro si butta:

– Profe, ma lei non ha mica la… la… –  e fa un gesto stanco con il braccio.

– La chiavetta?

– Sì, ecco.

– No.

– Non è vero! –  interviene l’altro.

– Certo che è vero.

– E ha da cambiarmi dieci euro?

– No, ma ho delle monete. Vuoi che ti faccia un prestito?

– No, a me i prestiti non piacciono. Può offrire, però. Se vuole. Decida lei…

– Ah! E che cosa vorresti?

– Tasto 40, sono sessanta centesimi.

– Tieni.

– Grazie profe! Ma siete bravi alla fine voi insegnanti, siamo noi studenti ad essere coglioni!