sfollare


Chicca #3

– Smettetela, voi due! Basta!

– Lasci stare profe, quei due froci fanno sempre così… Stanno insieme.

– Be’, non è questo il punto, noi non abbiamo niente in contrario se loro…

– Ma chiii?! Ah che a me piace la fregna! La fregna!


Una questione di genere?

Gabber scritto sul cappellino e musica hardcore dalla sua cassa wireless, Tizio balla in classe, sniffa tabacco al mentolo, scrive Cinegro alla lavagna, mi urla Le voglio bene!, insiste per uscire a fumare, prende una nota all’ora e s’infuria, ma mica solo per la nota… Ma profe, mi ascolti, le sembra giusto che ci sono i trans, cioè non la fa arrabbiare che ci sono quelli che vanno in giro che sembrano una donna ma hanno il mazzolone? Eh?

Israel Barron

“Il quaderno degli incubi” di Israel Barron

Non che lo strazio sia una questione di genere. I maschi, è vero, fanno cose clamorose, tipo far girare la maledetta cassa wireless e da quella diffondere peti tonanti, seguiti da grasse grassissime risate. Sì, i maschi sono fedeli all’eccesso e si danno del coglione! con la stessa frequenza del battito palpebrale (8-15 volte al minuto), calpestano i loro stessi camici, lanciano sedie dalla finestra, giocano a cricket con la bottiglia del succo, sputano e bestemmiano come lama impazziti… Ma – siamo seri – non è che le fanciulle da quelle parti siano principesse. Meno clamorose, ma all’occorrenza più cattive, anche le ragazze collaborano a riempire il mio ormai voluminoso Quaderno degli incubi. (altro…)


gli aspiranti meccanici, gli esami

Il clima, come di consueto, è pacato. Ciao profe, se non mi aiuti ti uccido e comunque a me di ‘sto esame frega ‘n casso frega ‘n casso frega ‘n casso! Così annunciano ridendo gli h’ass mekk fuori da scuola, immersi nell’eterno gioco Chi la spara più grossa è un figo. Però il ciuffo, di solito altissimo, oggi è un poco più basso, quasi inquieto nelle provocazioni… Profe, ricordati che io so che bici hai, che auto hai e potrei sapere anche dove abiti, ricordatelo eh, comunque bella la camicia, è uguale alle lenzuola della mia vecia, profe ma lo sa che non ho dormito stanotte lo giuro che non ho dormito, ho perfino riletto le sue cazzo di schede, profe io stamattina sono andato a correre, ero teso lo giuro che ho corso stratanto ero troppo teso figa, profe mi aiuterà vero non so niente, profe è il giorno più importante della mia vita, ti prego aiutami tu. E siccome bisogna giocarselo bene il giorno più importante della vita, la classe degli h’ass mekk entra a scuola urlando, si fa largo tra gli altri studenti urlando, sale le scale urlando, raggiunge l’aula d’esame urlando. E qui un commissario impavido fa fare dietrofront all’intera classe, cacciandola fuori da scuola. Imbarazzante bisbigliano ora gli h’ass mekk, mentre la bidella strepita E l’educazione e l’educazione e l’educazione??! Dov’è il presidente, chiamate il presidente, io li faccio bocciare tutti, qui ci vuole il pugno di ferro…!
Si inizia, finalmente. Sulle note di Questo è un esame, ragazzi questo è un esame, ooohhh questo è un esame, avete capito o no?! Hanno capito, forse. Fanno uno strano effetto, gli h’ass mekk, senza cellulare e cuffie giganti, senza focaccia-pizza-patatine-briochina-biscotti-twix-coca-bottigliadilatte, sembrano quasi nudi. Quasi nudi ma sempre con una discreta faccia tosta, anche nei loro sussurri… (altro…)