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Un giorno importante

Quali sono stati gli avvenimenti più importanti, le giornate da ricordare, per i compari d’Annette?
14Innanzitutto, quando ho ricevuto il sacramento della Comunione e della Cresima: una cosa stupenda, non stavo più nella pelle, mi sudavano le mani. Poi il primo giorno di scuola media: l’entrata fu bellissima, dall’agitazione non ho nemmeno mangiato la merendina ma alla fine preferivo le elementari perché si incominciava alle otto e mezza non alle otto in punto. E ancora, l’arrivo del cucciolotto o batuffolo o migliore amico a quattro zampe, insomma quello che fa sempre “bau bau!” e che non abbandoneremo mai! Infine (e questa è la mia parte preferita), quando mi sono fidanzata con Giorgio, cioè quando gli ho chiesto alla mia amica se gli chiedeva se io gli interessavo a lui ed lui ha risposto di sì, io con tantissima felicità ci siamo fidanzati e da qual giorno siamo ancora insieme da quattro mesi e mezzo. Oppure quando mi sono perdutamente innamorata di Davide G. Purtroppo, causa raggio paralizzante che la blocca, la spasimante non si è ancora dichiarata. Ma io sto meditando di far avere a Davide G. questa lettera d’amore travestita da tema, naturalmente dopo aver cancellato il passaggio secondo tutte le mie amiche è brutto però io guardo la bellezza interiore. Chi non ha problemi di raggi paralizzanti è invece il gemello Emme Cresta, che sul pullman in gita ha chiesto a una persona che mi piaceva molto: “Ti vuoi mettere con me?” Lei dopo molto tempo, per la precisione cinque minuti, ha risposto di sì! Io ero molto felice e poi sono tornato al mio posto a parlare col mio amico del campionato di calcio. (altro…)


I miei desideri, le mie paure

Siccome i miei desideri sono tanti mentre le mie paure ne ho poche, qui si scriverà poco di paure. Si segnala solo che a undici anni, con o senza Annette, i timori più frequenti sono: la perdita della famiglia, il buio, i ladri, i ragni (ma ho paura anche un po’ dei lupi, dei fantasmi, degli alieni, del diavolo e l’inferno. Di S. Lucia solo fino a un anno e mezzo fa, da quando ho scoperto che sono i genitori mi sono tranquillizzata).
Per quanto riguarda i desideri, non ho molti desideri da dire, anche perché i più tanti non li voglio dire. Comunque. Io vorrei che la mia vita andasse proprio come vorrei. Cioè? Che il mondo non faccia più le guerre. Che non ci siano le malattie mortali. Vorrei non morire mai. Poi vorrei creare una famiglia con figli sani e intelligienti di nome Federico e Emma oppure Rebecca, Alessia, Federico oppure Federico, Andrea, Alessia… dipende. Anch’io che sono un maschio e che me ne frego dei nomi, vorrei avere una bella casa, dei figli, una moglie. Anzi, percheno una bella moglie (come Elisa). So che per avere tutte queste belle cose dovrò impegnarmi e studiare molto ma se non potrò averle cercherò di andare avanti nella vita lostesso senza pensarci troppo (come adesso con le virgole).
9Non è finita! Vorrei avere un cavallo. Un cane come se fosse un batuffolo di lana. In alternativa ci sarebbe il gatto. Vorrei anche una casa di cioccolato e una su un albero. Un desiderio che forse si realizzerà è quello di avere uno scoiattolo. (altro…)


Fantastice, le medie! Ma non più di troppo

Bisogna essere preparati. E rassegnarsi. Nei temi di prima media, gli elenchi possono essere infiniti. Si parte dalla famiglia, con i nomi dei cari genitori, dei fratelli che ci litigo spesso, delle cugine e cugini (minimo sei), della zia e infine dei nonni. Dalla famiglia, si passa ai nomi delle migliori amiche (di solito tre), dei compagni simpatici (fino a undici) e ancora, ai cognomi dei proffessori, di quelli che fanno tanto ridere, di quelli antipatici, di quelle con la fama di streghe. Poi i colori preferiti (in media cinque), gli obbi e un lunghissimo tuffo nel mondo animale: i cani (e le varie razze), i gattini, le tartarughe, i conigli nani, i pappagalli, i canarini, i criceti, i cavalli, i leoni (e li voglio a tutti tanto bene). Quando le liste sono finite, partono le descrizioni – scrupolosissime – del viso magro e arrotondato, dei capelli riccioli, di nasi a patatina, labbra carnose e sorridenti, occhi verde acqua o grigio pietra, orecchie da folletto, corporatura giusta, altezza piccola, collo alto. Senza dimenticare la personalità: ho un carattere sportivo, sono una tipa pazza e spericolata, mi vesto in modo kegiual. Se si è ancora svegli, a questo punto, si rischia perfino di inciampare in disegni di facce funghi sciatori chitarre e note musicali (perché la musica è nel mio diennea).
Comunque. Come vedono le medie, i ragazzini di prima media? Innanzitutto, la prima impressione era che le medie sono brutte e noiose ma fino ad ora mi sono piaciute. Innanzitutto, insomma, non si capisce. Ma c’è anche chi ha le idee chiare. Tipo Ugo, che scrive: le medie sono belle mentre io non sono tanto bello. (altro…)


gli aspiranti meccanici, i temi/3

La traccia.
Descrivi una situazione che ti ha sorpreso o ti ha incuriosito.

Lo svolgimento.
Sono rimasto scioccato dalla capacità di una ragazza all’apnea e dalla sua inarrestabile “voglia” di fare bene il suo lavoro. La sua dedizione era ammirabile, era molto impegnata a fare quello che faceva. Immagino che si sia allenata tanto per arrivare a quei livelli da professionista. Vorrei tanto allenarmi con lei e apprendere come possa trattenere il fiato così a lungo.

La mia domanda.
Come si valuta l’insolenza?


gli aspiranti meccanici, i temi/2

Yo nn rieskko k’orejere nula, yo nn kappisk un czz, yo eh!saurrita, dove e aca, dove skapata virgolia dove dopia mierdda, yo cierko mai trvo… Alora vì prg, h’aspirrant mekk’anni-ci, inprt skrivvehr. Yo anckorra dikko voi. Vì prgo, h’aspiranti mekkannici, imparte a skrivere. Yo ankora ankora diko. Vi prego, aspiranti meccanici, imparate a scrivere. Solo un po’. Vi prego!!!