scuola


Chicca #3

– Smettetela, voi due! Basta!

– Lasci stare profe, quei due froci fanno sempre così… Stanno insieme.

– Be’, non è questo il punto, noi non abbiamo niente in contrario se loro…

– Ma chiii?! Ah che a me piace la fregna! La fregna!


Chicca #1

Bestemmia. Fingo di non sentire.
Bestemmia. Protesto.
Bestemmia ancora. Mi arrabbio.
Lui si difende: non sono bestemmie, ma invocazioni ad Anubi, il dio egizio dalla forma di cane (di canide, per la precisione).
Terminata l’arringa, gli arriva un messaggio e il suo cellulare (naturalmente non silenziato, naturalmente sul banco) anziché fare “bip”, bestemmia.
– Davvero hai una bestemmia come suoneria?
– Sì, profe! Ah ah ah! Ma non è una bestemmia, sto invocando Anubi!
 

Forse pioverà per sempre 6

Per qualche ragione, pur essendo stata assunta a tempo indeterminato (!) il primo settembre, ho conosciuto solo oggi una delle mie classi. E mi sento in dovere di presentarvela. Trattasi di una seconda del percorso di Istruzione e formazione professionale, indirizzo di meccanica.

Innanzitutto, impiego un discreto tempo a convincere i ventisei giovanotti a entrare in aula e a sedersi (ma mai, in cinquanta minuti, li convincerò a indossare correttamente la mascherina). In effetti, superata la soglia, vedo una sola persona seduta diligentemente al suo banco, con indosso la mascherina: è la collega di sostegno.

Tento di dire buongiorno, ma senza successo, perché sono subito investita da frammenti di schiamazzi, che potremmo riassumere in: Dio ***; tua mamma; sì, bravo a farti le seghe; falle vedere il bicipite.

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