Chicca #37
– Profe, ma lei è sempre così fine? È fine anche quando si arrabbia…
– Profe, ma lei è sempre così fine? È fine anche quando si arrabbia…
Nell’entrare in quinta, incrocio la collega di inglese con l’aria soddisfatta.
– Abbiamo appena finito un incontro sulla violenza contro le donne. I ragazzi sono stati bravissimi! Hanno seguito e anche interagito…
– Interagito con il loro smartphone? – chiedo io, perfida.
Un istante dopo, mi spoglio della perfidia per vestirmi di belle speranze.
– Com’è andato l’incontro, ragazzi?
– Ma ciao! Quella lì era Hitler delle femministe! Ci parlava di cose tipo dominio maschile! E poi ci ha fatto scrivere dei biglietti anonimi, ma ogni volta che ne leggeva uno diceva: chi l’ha scritto? Si alzi subito chi l’ha scritto! Era un’insoddisfatta! Una femminista! E la violenza contro gli uomini, allora?
Ne abbiamo parlato per tutta l’ora. Alla fine, ho concluso:
– Ragazzi, vi ho spiegato che cos’è il femminismo. Pensateci, allora: siamo tutti femministi.
– Ah ah ah! Siamo tutti femministi! Ah ah ah!
Come li faccio ridere io, i miei studenti, nessuno.
Angolo temi.
“Essendo un ragazzo non troppo socievole, inizialmente i miei compagni mi sembravano tutti i soliti gradassoni, ma conoscendoli sono divertenti.”
– Oh profe, twerkano perfino quelle secche!
Nessuno vuole sedersi a quel banco. Non capisco. Poi lo vedo, il grosso sputo proprio lì sotto.
– Sincero, sono stato io. È che la profe di prima non ha voluto mandarmi in bagno e io avevo un coso in gola e…
– E allora sputi per terra?
– Sì. Ma adesso pulisco. Però io avevo chiesto di andare in bagno… Lo giuro sulla tomba di mio padre.