Chicca #36


Nell’entrare in quinta, incrocio la collega di inglese con l’aria soddisfatta.

– Abbiamo appena finito un incontro sulla violenza contro le donne. I ragazzi sono stati bravissimi! Hanno seguito e anche interagito…

– Interagito con il loro smartphone?  – chiedo io, perfida.

Un istante dopo, mi spoglio della perfidia per vestirmi di belle speranze.

– Com’è andato l’incontro, ragazzi?

– Ma ciao! Quella lì era Hitler delle femministe! Ci parlava di cose tipo dominio maschile! E poi ci ha fatto scrivere dei biglietti anonimi, ma ogni volta che ne leggeva uno diceva: chi l’ha scritto? Si alzi subito chi l’ha scritto! Era un’insoddisfatta! Una femminista! E la violenza contro gli uomini, allora?

Ne abbiamo parlato per tutta l’ora. Alla fine, ho concluso:

– Ragazzi, vi ho spiegato che cos’è il femminismo. Pensateci, allora: siamo tutti femministi.

– Ah ah ah! Siamo tutti femministi! Ah ah ah!

Come li faccio ridere io, i miei studenti, nessuno.

 

 

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