gli aspiranti meccanici, scrutini 4


Dunque. Questa è una classe difficile, ce ne saranno almeno 5 da fermare, ma come 5, è troppo 5, troppo poco forse, in realtà sarebbero di più, dai vediamo dopo, ora facciamo un ragazzo alla volta… Dunque. Questo ragazzo è bravissimo, come bravissimo con me non fa niente, non so, pensaci, forse gli sarai antipatica, stai calma eh, comunque questo ragazzo oltre a non fare niente è un trascinatore, un elemento disturbante ci manca solo che bestemmi, ma certo che bestemmia non l’hai mai sentito, beh allora cosa facciamo, scusate ma di chi stiamo parlando, di quello più carino o di quello bruttino coi denti in fuori, non ci credo, brutto o bello, ti rendi conto di cosa dici, con me comunque va male, anche con me anche con me anche con me, con me invece è bravo e poi sapete la sua situazione familiare, sì ma ha 7 materie giù come facciamo a farlo passare, potremmo fargli un richiamo disciplinare ma non bocciarlo, richiamo cosa che l’abbiamo salvato anche l’anno scorso e non è servito a niente, scusa ma tu perché non intervieni, e tu perché non stai mai zitta, scusate io dovrei andare, cazzo siamo in ritardo di ore, andiamo avanti… Dunque. Questo possiamo salvarlo, questo non si salva neanche morto, come scusa abbiamo promosso tizio e caio invece no, poi vi siete chiesti cosa abbiamo fatto noi per lui, ma tu hai capito la mia perplessità, mi chiedo se è giusto ammettere all’esame tizio che mi ha sempre consegnato le prove in bianco, sì ma lo sai che tizio scende all’alba dai monti per venire a scuola e abita con gli zii che lo sfruttano, e allora ti sembra che per caio sia facile, lo sai che dopo scuola va in stazione prende il treno va a lavorare torna a casa in bici poi di nuovo a scuola, quest’altro poi se lo bocciamo non ripete l’anno va a spacciare, sì ma uno può spacciare anche dopo la scuola e hai visto quante note e sospensioni, sì ma tu hai visto i voti dello stage lui è un grandissimo lavoratore, ahahah un grandissimo lavoratore, e io come faccio a immaginarlo se in classe non fa niente se non il bullo, zitta che ti vuole sposare, ma non si possono alzare un po’ i suoi voti, ma non si possono abbassare, vabbè allora diciamolo che li ammettiamo tutti e non solo quelli che all’esame ce la faranno con le proprie gambe, qui dentro nessuno ce la fa con le proprie gambe non so se hai notato, comunque bocciamoli, se è questo che volete bocciamoli, chissà poi quanti ne restano, chissà poi se l’anno prossimo il corso partirà, ecco sempre con questo spauracchio, insomma quanti sono d’accordo, alziamo le mani, come alziamo le mani troppo comodo alzare le mani, ognuno deve dire la sua, ma hai visto che ore sono mio marito ormai non ci crede più che sono a scuola, ormai pensa che abbia l’amante, anche mia moglie se è per quello, silenzio che abbiamo quasi finito, scusate io devo andare, beh io non vorrei fare il don Milani della situazione ma, quindi mi state dicendo che, sì ma se lo sapevo allora, eh ma ci sei o dormi, per forza che dormo, cosa devo fare…

Questi gli scrutini degli h’as mekk… 6 ORE di scrutini degli h’as mekk!


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4 commenti su “gli aspiranti meccanici, scrutini

  • Anonimo

    uhhhhhhuhuh che dolore mi si riaprono ferite mai rimarginate…
    qndo facevo la proff (anzi da voi si dice PROFE) allo scientifico STESSI DISCORSI magari Tizio poverino faceva anche il conservatorio in parallelo e Caio poverino il volontariato con gli handicappati e Sempronio era il filgio della moglie dell’amante del commercialista KI QUELLO CHE E’ IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DEL SINDACO ?
    x il resto TUTTO UGUALE !
    🙂
    meno male ne sono fuori mi sono disintossicata 🙂

    • dicebeatrice L'autore dell'articolo

      Eheheh! Per me invece è un’esperienza nuova… Che mi ha molto turbata e confusa. Io non sono né per bocciare per forza né per promuovere tutti comunque. Da un lato è impossibile non tener conto del vissuto di questi ragazzi, far finta che la scelta di fermarli non comprometta il loro futuro o non complichi il loro presente già faticoso, dall’altro è ingiusto non tener conto delle differenze di impegno e rendimento… Insomma, è un vero dilemma!