quesiti


Chicca #49

Classe dei perennemente sospesi. Siamo intenti a leggere/ascoltare un libro/audiolibro che racconta del lungo e travagliato viaggio di un ragazzino dall’Afghanistan all’Italia. Interrompo la descrizione del tratto Iran-Turchia per chiedere:

– Allora ragazzi, secondo voi che cosa succederà ora ad Enaiat?

– Che verrà sospeso – sospira uno studente da poco riammesso a scuola.


Una mattina di aprile

Mi sveglio presto presto causa temi da correggere e decido di rinunciare alla colazione per solidarietà con il mio cane. Dopo soli due temi, però, non resisto e, in piedi, ingollo un pezzo di torta con un po’ di caffè riscaldato. Un supplizio: non lo vedo, ma lo sento sulla schiena il suo sguardo di animale costretto al digiuno, affamato e afflitto. Proprio una brutta colazione. Proprio un’umana incapace di gestire con distacco le cose canine. Di nuovo, non resisto: mi volto e gli regalo un mucchietto di briciole. Lui giura di non dirlo alla veterinaria.

Poi un bacio a Gianpazienza, Spotify in auto e i papaveri lungo la ferrovia. A scuola, un caffè alle macchinette, qualche veloce chiacchiera su documenti e scadenze e la campanella che suona mentre sto facendo la pipì. (altro…)


Chicca #39

– Allora ragazzi, com’è andato lo stage?

– Bene.

– Dai, raccontatemi che cosa avete imparato!

– Che la scuola non serve a un cazzo.

– Ah. E quali erano le vostre mansioni?

– Massoni?

– Mansioni!

– Missioni?

– I vostri compiti… I vostri incarichi…

– Fare il meccanico, no?


Chicca #36

Nell’entrare in quinta, incrocio la collega di inglese con l’aria soddisfatta.

– Abbiamo appena finito un incontro sulla violenza contro le donne. I ragazzi sono stati bravissimi! Hanno seguito e anche interagito…

– Interagito con il loro smartphone?  – chiedo io, perfida.

Un istante dopo, mi spoglio della perfidia per vestirmi di belle speranze.

– Com’è andato l’incontro, ragazzi?

– Ma ciao! Quella lì era Hitler delle femministe! Ci parlava di cose tipo dominio maschile! E poi ci ha fatto scrivere dei biglietti anonimi, ma ogni volta che ne leggeva uno diceva: chi l’ha scritto? Si alzi subito chi l’ha scritto! Era un’insoddisfatta! Una femminista! E la violenza contro gli uomini, allora?

Ne abbiamo parlato per tutta l’ora. Alla fine, ho concluso:

– Ragazzi, vi ho spiegato che cos’è il femminismo. Pensateci, allora: siamo tutti femministi.

– Ah ah ah! Siamo tutti femministi! Ah ah ah!

Come li faccio ridere io, i miei studenti, nessuno.

 

 


Diario di una settimana di marzo

Lunedì

Breve passeggiata fuori e dentro il Castello. Io cerco fiori da fotografare e il mio cane l’amico operatore ecologico che gli regala coni gelato (e che a me chiede: ma sei uscita in pigiama?). In auto alzo il volume della musica per spegnere i pensieri in bilico tra il diciannovesimo giorno di guerra e il primo giorno di un’altra settimana di scuola.

Un’ora di osservazione nella classe del mio tutor. Mi piace. Fosse arrivata dieci anni fa avrebbe avuto un altro senso, ma tant’è. Anche lui è in bilico tra l’Ucraina e l’epica, così un po’ si parla dei ragazzi scappati dalla guerra che presto siederanno ai nostri banchi, un po’ del Pelìde Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli achei.

Dagli Achei alla mia oasi felice di alfabetizzazione è un attimo: strappare agli studenti stranieri due parole di italiano e un sorriso dietro la mascherina è la mia missione speciale.

Ma dura poco: eccomi già nella prima dei perennemente sospesi (oggi solo quattro). Prendete il libro di grammatica, dico, e il re dei sospesi, prontissimo, prende dallo zaino una scatola di cereali, una bottiglia di latte e un bicchiere (fai il bravo, non mettermela la nota, dirà poi al collega di sostegno).

Non vorrei, ma mi tocca, la spina di storia alla sesta ora nella seconda regionale. Causa stage (cari gommisti, vi sono vicina), ci sono solo sei studenti, ma l’aut aut resta lo stesso: o il cellulare o il bordello. Insisto e alzo la voce. Loro il volume della musica. Contratto. Paziento. Mi arrabbio. Riprovo. Ma perché vuoi fare la seria? Già, perché? (altro…)