Pollicino


Pota la vita è ingiusta

Profe, le ha fregato il posto, quella là… Ma lei non può invadere la legge e tornare? Andiamo noi giù a Roma a dirglielo! Ma almeno verrà a trovarci, verrà a vedere la nostra recita, la partita di calcio, la partita di pallavolo, lo sci e…? Sì sì, sono tornata nel paese di Annette a dire au revoir ai nani alpini. Una borsa piena di Santa Lucia, qualche lacrima ma più sorrisi, alcune foto, tanti saluti e promesse di non dimenticarci mai. È stato bello. Con me, ora, restano disegni infiocchettati, rose di carta, biglietti di Natale, una coniglietta di ceramica. Ma soprattutto: le letterine! Per capirci qualcosa, però, bisogna dividerle in sezioni.

Affetto 4ever27
Lei è molto speciale! Ritorni! Amici per sempre! Purtroppo è durato poco ma noi le volevamo bene! Ci manchi! Ovunque lei andrà io la ricorderò sempre! Tutti non ci dimenticheremo mai di lei! Lei è stata un professoressa fantastica! La più buona e brava del mondo! Lei ci lasciava sempre con la felicità nel cuore! Per oggi ho fatto tutti compiti!

Odio l’altra
Noi non vogliamo la nuova profe… La nuova è già cattiva… E adesso fino a giugno ci ritroviamo con quella! Io non voglio la S. A., io voglio tantissimissimissimo LEI! (altro…)


Un giorno importante

Quali sono stati gli avvenimenti più importanti, le giornate da ricordare, per i compari d’Annette?
14Innanzitutto, quando ho ricevuto il sacramento della Comunione e della Cresima: una cosa stupenda, non stavo più nella pelle, mi sudavano le mani. Poi il primo giorno di scuola media: l’entrata fu bellissima, dall’agitazione non ho nemmeno mangiato la merendina ma alla fine preferivo le elementari perché si incominciava alle otto e mezza non alle otto in punto. E ancora, l’arrivo del cucciolotto o batuffolo o migliore amico a quattro zampe, insomma quello che fa sempre “bau bau!” e che non abbandoneremo mai! Infine (e questa è la mia parte preferita), quando mi sono fidanzata con Giorgio, cioè quando gli ho chiesto alla mia amica se gli chiedeva se io gli interessavo a lui ed lui ha risposto di sì, io con tantissima felicità ci siamo fidanzati e da qual giorno siamo ancora insieme da quattro mesi e mezzo. Oppure quando mi sono perdutamente innamorata di Davide G. Purtroppo, causa raggio paralizzante che la blocca, la spasimante non si è ancora dichiarata. Ma io sto meditando di far avere a Davide G. questa lettera d’amore travestita da tema, naturalmente dopo aver cancellato il passaggio secondo tutte le mie amiche è brutto però io guardo la bellezza interiore. Chi non ha problemi di raggi paralizzanti è invece il gemello Emme Cresta, che sul pullman in gita ha chiesto a una persona che mi piaceva molto: “Ti vuoi mettere con me?” Lei dopo molto tempo, per la precisione cinque minuti, ha risposto di sì! Io ero molto felice e poi sono tornato al mio posto a parlare col mio amico del campionato di calcio. (altro…)


Chiedo dunque sono (molesto)

Questa è la storia delle domande. Delle domande rigorosamente fuori luogo.
Ora di grammatica. Tutto il nostro interesse (!) è concentrato sulla forma del nome. Radice e desinenza, genere e numero.
– Guardate l’esempio, ragazzi: “Maria Callas fu un soprano di fama mondiale”. “Soprano” è un nome maschile che indica un individuo di ses…
– Profe! Prooofe!
Mi piacciono gli interventi, segnalano che c’è partecipazione. Mi piace anche poter finire una frase, certo. Ma ancor più la partecipazione.
– Sì?
– Profe, posso salutare mia zia? Sta passando proprio qui sotto, guardi! La prego!
Quindi. Il nome, il soprano, Maria Callas… E la zia sotto la finestra. Più tardi, scopro che nell’ora di arte di solito passa il nonno e mi consolo.
Proseguiamo.
– Fate attenzione a questa frase, ragazzi. “Luciano è una guida alpina”. Vedete “guida”? È un nome femminile che però indica anche indivi…
– Profe! Prooofe! Ma a lei piace andare a pesca?
Ora, io ho smesso di questionarmi sui percorsi mentali che portano Ugo ad aprire la bocca e fare domande di questo tipo. Però mi piacerebbe tanto poter finire una frase. Oh come mi piacerebbe! (altro…)