lettera


La quaglia e i gnari (che volevano fare la rivoluzione)

È durata un mese, la mia supplenza fino ad avente diritto. Nata singola nell’istituto tecnico di media valle lombarda, è diventata doppia, accogliendo altre ore al professionale, per poi spegnersi di colpo, con un sospiro di dispiacere e di sollievo insieme.

Le cose sono andate così.

Passata la prima settimana di entusiasmo dove tutto mi sembrava bello, la sveglia alle sei e venti per evitare il traffico, il monte che salutavo dopo le molte fabbriche, 45 centesimi di vago gusto al caffè della macchinetta e poi i colleghi gli studenti i bidelli l’australopiteco la carta geografica la paratassi le sequenze narrative, ecco che piano piano mi sveglio.

In effetti, F. di seconda non vuole abbassare il cappuccio della felpa (E allora Singh con la sua cipolla? Perché lui no? Se quello di Singh non è un cappello, allora D’Annunzio è frocio!) e quando dico che è tempo di studiare un po’ di poesia, F. e il suo cappuccio scoppiano in una risata grassa grassa, lunga lunga, una di quelle risate contagiose, e allora la classe è tutta uno sganasciarsi, finché F. paonazzo, tra un singulto e l’altro, riuscirà a spiegarmi: Profe, era dalla seconda elementare che qualcuno non ci parlava di poesia! e giù a ridere a più non posso.

In prima, invece, leggo guizzante d’emozione il mito di Apollo e Dafne, che, naturalmente, sarà un vero successo.

Meteo: lunedì gelo polare e freddo artico. È arrivato Ovidio.
Meteo: lunedì gelo polare e freddo artico. È arrivato Ovidio

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Sorridi, punticino!

Buongiorno profe, mi ha scritto Ugo. Buonasera profe, ha aggiunto dopo qualche ora. Poi mi ha mandato una faccetta triste 🙁 Eh no, Ugo sta meglio con le maxi palette che si aprono in sorriso, per cui non ho potuto non rispondergli: Ehi, niente tristezza, non sei ancora in collegio! E lui: No buon appetito se deve mangiare. Ebbene sì, Ugo la settimana scorsa (la prima lontani) mi ha augurato un sacco di cose. Cose da Ugo, cose così…
Buongiorno profe
– Buongiorno Ugo, è stata brava Santa Lucia?
– È dai
Oppure.
Buongiorno profe
– Buongiorno Ugo, spero che sia andata bene a scuola e che ci sia anche lì un bel sole.
– A scuola la nuova profe è cattiva e qui non c’è sole
– Vedrai che col tempo ti piacerà! 🙂
– Seee

Anche qualche aspirante meccanico, di tanto in tanto, mi contatta. Todos bien? mi ha scritto l’altro giorno il re dei bricconi. Bene, gli ho risposto, anche se dispiaciuta per la fine di una supplenza a cui tenevo. Lui ha replicato: Che sfiga! Ecco un pregio degli h’as mekk: andare dritto al punto. Mi hanno detto – faccio io – che quest’anno siete migliorati, ma naturalmente non ci ho creduto! Lui: Ha visto, io le avevo detto che eravamo diventati bravi, hahaha! Altro pregio: non prendersi mai troppo sul serio. Conclude poi il re dei bricconi affettuosi: Vienici a trovare, manchi tanto. (altro…)

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Pota la vita è ingiusta

Profe, le ha fregato il posto, quella là… Ma lei non può invadere la legge e tornare? Andiamo noi giù a Roma a dirglielo! Ma almeno verrà a trovarci, verrà a vedere la nostra recita, la partita di calcio, la partita di pallavolo, lo sci e…? Sì sì, sono tornata nel paese di Annette a dire au revoir ai nani alpini. Una borsa piena di Santa Lucia, qualche lacrima ma più sorrisi, alcune foto, tanti saluti e promesse di non dimenticarci mai. È stato bello. Con me, ora, restano disegni infiocchettati, rose di carta, biglietti di Natale, una coniglietta di ceramica. Ma soprattutto: le letterine! Per capirci qualcosa, però, bisogna dividerle in sezioni.

Affetto 4ever27
Lei è molto speciale! Ritorni! Amici per sempre! Purtroppo è durato poco ma noi le volevamo bene! Ci manchi! Ovunque lei andrà io la ricorderò sempre! Tutti non ci dimenticheremo mai di lei! Lei è stata un professoressa fantastica! La più buona e brava del mondo! Lei ci lasciava sempre con la felicità nel cuore! Per oggi ho fatto tutti compiti!

Odio l’altra
Noi non vogliamo la nuova profe… La nuova è già cattiva… E adesso fino a giugno ci ritroviamo con quella! Io non voglio la S. A., io voglio tantissimissimissimo LEI! (altro…)

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Però

Quanti però, là sui monti con Annette! Stati d’animo che si contrappongono, strazi che si fanno spassi, burle e (tentativi di) serietà. Ti credi perduta ed ecco sbucare un però… Fiu, sei salva!
Quando piove, a novembre, qui non è triste: è angoscia. Però col sole le sfumature di bosco si fanno infinite e il mio umore scintilla stupefatto da tanta bellezza.
Quando rifletto sui costi-benefici della mia scelta, se sono onesta, arrivo a un’amara conclusione. Però, prima delle scimmiette in classe, capita che mi salutino le mucche al pascolo. E spuntano i benefici. Presto, però, si riaffacciano i costi. La bambina Quesito mi chiede, in pochi minuti, del criceto, della spesa, di Hotel Transylvania, del Natale, dei piercing di suo fratello, della mia borsa, del cucciolotto, della cioccolata calda, dei dolcetti che non le piacciono, del… Però non posso staccarle la testa. Non dopo il suo biodisegno di pace.

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Ugo intanto consegna il tema scuotendo la testa: Sono stato scarso profe, ho avuto un calo di zuccheri. Però non è che quando il suo tasso di glucosio è a posto, lui scriva in modo sensato. Ora chi ha il coraggio di affrontare il suo testo? (altro…)

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gli aspiranti meccanici, la lettera/2

Cara prof,
vorrei ringraziarla molto per tutto quello che ci ha insegnato e per quello che ha fatto per noi. So che è difficile fare l’insegnante, non per lo studio ma per il lavoro e per gli allievi che ci saranno in classe, cioè… Per il casino che facciamo. Veramente complimenti, perché con tutto quel casino che facevo e lei mi supportava
(??!) in classe, perchè non tutti i prof sono così.
Ho visto anche come ci vuole bene ma noi di più. Gli prometto che l’anno prossimo mi impegnerò e spero che lei rimane con noi. Vogliamo bene anche alla prof di prima, però chiediamo se è possibile averle tutte due.
Spero di essere promosso, perché così vado anche al mio paese a trovare la mia famiglia.
La ringrazio ancora, è il minimo.

Mica fanno piangere solo di disperazione, gli h’ass mekk.

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gli aspiranti meccanici, la lettera

Cara profe,
le volevo dire se era libera per una cena.
telefono … (suo numero)
fb … (suo fb)
e-mail … (suo e-mail)

Le faccio arrivare un mazzo di fiori.
Aspetto la sua risposta! La saluto, a domani sera!

P.S. Si metta anche la magliettina colorata.

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