lettera


Per le facce del mondo 2

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo

Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che popolano questo universo singolare […]

io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e alcune sono adorabili […]

Mariangela Gualtieri

B. viene dallo Sri Lanka, non salta mai una verifica ed è più dolce di una caramella al cardamomo. Grazie alla mamma cuoca, è un buon conoscitore della cucina italiana. Se necessario, sa calarsi nel ruolo di mio personale dizionario di inglese.

R. è albanese e più di tutto ama viaggiare. È bravissima e sola, in una classe dove nessuno le parla. L’ultimo giorno di scuola piangeva, pensando ai suoi amici in Albania e alla festa che in quel momento si stava perdendo. Di solito, però, è incline al riso.

H. è indiano e al posto del copricapo tradizionale indossa l’aria smarrita di chi all’età di tredici anni si è perso in un altro continente. Gli piacciono il cricket, il calcio, le lezioni di italiano solo quando non coincidono con quelle di ginnastica. Ha una sorella più grande e apparentemente meno smarrita, A.

I. viene dalla Tunisia, è attenta e serissima. Se provi a chiederle di raccontarti una cosa bella che ha fatto nel week-end, scuoterà la testa e sussurrerà: niente. Non insistere. Piuttosto aiutala a prepararsi alla verifica di scienze. Se non ricordi nulla di scienze, mettiti a studiare. Ha una sorella più grande e sorridente, M. (altro…)


Chicca #72

“Cara professoressa,

il momento più bello che ho vissuto è quando avevamo acceso il fuoco su un banco, preso a calci l’armadio, avevamo pure rotto la tenda, era stato molto divertente peccato che abbiamo preso la nota.”


In attesa delle nomine, parte II

“Per il 24 tutti i docenti precari saranno in classe, le graduatorie sono già pronte” dichiarava ai giornali la ministra dalla vita faticosa, dieci giorni fa.

Ebbene, oggi 24 settembre 2020 nessun insegnante precario della scuola secondaria di I e II grado della mia provincia è in classe, eccetto alcuni docenti tecnico pratici e di sostegno. Così ho pensato di scrivere all’amministratrice della Scuola qualche parola, ma non di protesta: di rassicurazione.

Signora Ministra, non si preoccupi, Lei non ha nient’affatto deluso me e i miei colleghi e i cittadini italiani tutti. Per essere delusi avremmo dovuto crederLe, ma via, non scherziamo: non ce la fa più nessuno, nemmeno quel tontolo del mio cane, a prenderLa sul serio. Alle Sue parole, in effetti, la mia bestia ha scosso il testone e ha borbottato: “Umana, tu il 24 sarai ancora a casa ad allenarmi per le Olimpiadi di presa di crocchette al volo, garantito”. E infatti, Signora Ministra, che cosa pensa che io sia facendo adesso? D’altronde, capita a chiunque di lanciare date e numeri a caso. Anch’io spesso dico: “un minuto e arrivo” e poi passano le mezzore, anch’io assicuro al povero Gianpazienza: “andiamo a fare due passi” e poi lo costringo a fare il giro del mondo. Io, però, non faccio la ministra, Signora Ministra.

presa di crocchette al volo
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La quaglia e i gnari (che volevano fare la rivoluzione)

È durata un mese, la mia supplenza fino ad avente diritto. Nata singola nell’istituto tecnico di media valle lombarda, è diventata doppia, accogliendo altre ore al professionale, per poi spegnersi di colpo, con un sospiro di dispiacere e di sollievo insieme.

Le cose sono andate così.

Passata la prima settimana di entusiasmo dove tutto mi sembrava bello, la sveglia alle sei e venti per evitare il traffico, il monte che salutavo dopo le molte fabbriche, 45 centesimi di vago gusto al caffè della macchinetta e poi i colleghi gli studenti i bidelli l’australopiteco la carta geografica la paratassi le sequenze narrative, ecco che piano piano mi sveglio.

In effetti, F. di seconda non vuole abbassare il cappuccio della felpa (E allora Singh con la sua cipolla? Perché lui no? Se quello di Singh non è un cappello, allora D’Annunzio è frocio!) e quando dico che è tempo di studiare un po’ di poesia, F. e il suo cappuccio scoppiano in una risata grassa grassa, lunga lunga, una di quelle risate contagiose, e allora la classe è tutta uno sganasciarsi, finché F. paonazzo, tra un singulto e l’altro, riuscirà a spiegarmi: Profe, era dalla seconda elementare che qualcuno non ci parlava di poesia! e giù a ridere a più non posso.

In prima, invece, leggo guizzante d’emozione il mito di Apollo e Dafne, che, naturalmente, sarà un vero successo.

Meteo: lunedì gelo polare e freddo artico. È arrivato Ovidio.
Meteo: lunedì gelo polare e freddo artico. È arrivato Ovidio

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Sorridi, punticino!

Buongiorno profe, mi ha scritto Ugo. Buonasera profe, ha aggiunto dopo qualche ora. Poi mi ha mandato una faccetta triste 🙁 Eh no, Ugo sta meglio con le maxi palette che si aprono in sorriso, per cui non ho potuto non rispondergli: Ehi, niente tristezza, non sei ancora in collegio! E lui: No buon appetito se deve mangiare. Ebbene sì, Ugo la settimana scorsa (la prima lontani) mi ha augurato un sacco di cose. Cose da Ugo, cose così…
Buongiorno profe
– Buongiorno Ugo, è stata brava Santa Lucia?
– È dai
Oppure.
Buongiorno profe
– Buongiorno Ugo, spero che sia andata bene a scuola e che ci sia anche lì un bel sole.
– A scuola la nuova profe è cattiva e qui non c’è sole
– Vedrai che col tempo ti piacerà! 🙂
– Seee

Anche qualche aspirante meccanico, di tanto in tanto, mi contatta. Todos bien? mi ha scritto l’altro giorno il re dei bricconi. Bene, gli ho risposto, anche se dispiaciuta per la fine di una supplenza a cui tenevo. Lui ha replicato: Che sfiga! Ecco un pregio degli h’as mekk: andare dritto al punto. Mi hanno detto – faccio io – che quest’anno siete migliorati, ma naturalmente non ci ho creduto! Lui: Ha visto, io le avevo detto che eravamo diventati bravi, hahaha! Altro pregio: non prendersi mai troppo sul serio. Conclude poi il re dei bricconi affettuosi: Vienici a trovare, manchi tanto. (altro…)


Pota la vita è ingiusta

Profe, le ha fregato il posto, quella là… Ma lei non può invadere la legge e tornare? Andiamo noi giù a Roma a dirglielo! Ma almeno verrà a trovarci, verrà a vedere la nostra recita, la partita di calcio, la partita di pallavolo, lo sci e…? Sì sì, sono tornata nel paese di Annette a dire au revoir ai nani alpini. Una borsa piena di Santa Lucia, qualche lacrima ma più sorrisi, alcune foto, tanti saluti e promesse di non dimenticarci mai. È stato bello. Con me, ora, restano disegni infiocchettati, rose di carta, biglietti di Natale, una coniglietta di ceramica. Ma soprattutto: le letterine! Per capirci qualcosa, però, bisogna dividerle in sezioni.

Affetto 4ever27
Lei è molto speciale! Ritorni! Amici per sempre! Purtroppo è durato poco ma noi le volevamo bene! Ci manchi! Ovunque lei andrà io la ricorderò sempre! Tutti non ci dimenticheremo mai di lei! Lei è stata un professoressa fantastica! La più buona e brava del mondo! Lei ci lasciava sempre con la felicità nel cuore! Per oggi ho fatto tutti compiti!

Odio l’altra
Noi non vogliamo la nuova profe… La nuova è già cattiva… E adesso fino a giugno ci ritroviamo con quella! Io non voglio la S. A., io voglio tantissimissimissimo LEI! (altro…)


Però

Quanti però, là sui monti con Annette! Stati d’animo che si contrappongono, strazi che si fanno spassi, burle e (tentativi di) serietà. Ti credi perduta ed ecco sbucare un però… Fiu, sei salva!
Quando piove, a novembre, qui non è triste: è angoscia. Però col sole le sfumature di bosco si fanno infinite e il mio umore scintilla stupefatto da tanta bellezza.
Quando rifletto sui costi-benefici della mia scelta, se sono onesta, arrivo a un’amara conclusione. Però, prima delle scimmiette in classe, capita che mi salutino le mucche al pascolo. E spuntano i benefici. Presto, però, si riaffacciano i costi. La bambina Quesito mi chiede, in pochi minuti, del criceto, della spesa, di Hotel Transylvania, del Natale, dei piercing di suo fratello, della mia borsa, del cucciolotto, della cioccolata calda, dei dolcetti che non le piacciono, del… Però non posso staccarle la testa. Non dopo il suo biodisegno di pace.

17

Ugo intanto consegna il tema scuotendo la testa: Sono stato scarso profe, ho avuto un calo di zuccheri. Però non è che quando il suo tasso di glucosio è a posto, lui scriva in modo sensato. Ora chi ha il coraggio di affrontare il suo testo? (altro…)