INPS


Baobea e l’Istituto Nazionale Paghiamo Sempre, ultimo atto

Baobea, dopo la parentesi perugina, tornò all’Istituto Nazionale Plop Scrasch, munita di nuovi documenti ARSS (Anti Reiezione Sfortunato Sussidio). Prima, però, fece tappa alla copisteria sotto casa, quella gestita da due tali che di nome fanno gli Sballati. Quando gli Sballati incontrano la Stordita è un bel guaio, si rischia di uscire con molte fotocopie ma non con quella più importante. Quella che di sicuro vorranno all’Istituto Nazionale Plinplong Sigh, quella che alla fine gli darai l’originale. Comunque.
Entrata, come di consueto, dalla porta laterale della caverna del tesoro, Baobea capitò subito su una faccia familiare… Ma certo! Riecco Spiazza l’Impiegata!
– Dica, signora.
– Buongiorno, vorrei consegnare i documenti per il riesame della mia domanda di disoccupazione…

(Spiazza si fa subito battagliera e sibila) Ma chi gliel’ha chiesto, scusi?!
– Ehm… (Baobea è spiazzata) Lei?
– Ah! Ecco! Mi sembrava di averla già vista! Bene bene… Sì, lasci pure a me. Vediamo… Ma qui manca un documento!
(parentesi Copistai Sballati)
– Bene, abbiamo finito… Questo è il protocollo del riesame. Stia tranquilla, signora, se lei ha diritto al sussidio, lo avrà. L’INPS è qui per pagare, non viceversa!
Simpatica, alla fine, la Spiazza, pensò Baobea uscendo dall’Istituto Nazionale Paghiamo Sempre. Poi salì sulla sua scaletta, verso le nuvole e il baobab.

Tra le nuvole di André Neves

Tra le nuvole
di André Neves

(altro…)

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Baobea e l’Istituto Nazionale Poco Seri, atto II

Baobea non poteva immaginare che sarebbe stata lei a rinunciare al sussidio, subito dopo averlo conquistato. Eppure andò proprio così. Ci mise due mesi e moltissime pene per ottenerlo. Ma quando lo ebbe, a settembre inoltrato, ecco che arrivò un piccione viaggiatore, nel becco una proposta di lavoro. E che lavoro! Mezza cattedra alle medie fino ad avente diritto, là sui monti con Annette. Baobea non ci pensò troppo (sarebbe stato un vero azzardo, con tutti quei contro…) e scrisse a Scorbuta l’Impiegata Senza Cervello che poteva anche tenerselo, il maledetto sussidio.

l'odiosa regina

L’odiosa regina
(parente di Scorbuta)
di Benjamin Lacombe

Fece fagotto, salutò Gianpazienza, montò sulla sua vettura e via. Seconda mucca a destra, questo è il cammino che fece. Lassù, il paese di Annette, con Ugo, i gemelli Emme, Alice nel paese delle meraviglie e tanti altri nani alpini. Grazie ad Annette, imparò a superare i camion, a portare al pronto soccorso autostoppiste in menopausa scosse da vampate, ad accendere la stufa a legna, a sopravvivere all’autunno angoscia e alla guerra dei tortelli in mensa. (altro…)

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Baobea e L’Istituto Nazionale Penosi Sospiri, atto I

Questa è la storia di Baobea, costretta a scendere dal suo baobab per sfidare l’INPS, Istituto Nazionale Pazzi Sclerotici. No, dev’essere Istituto Nazionale Polli Scorbutici… O Poveri Somari? Pane e Salame? Puoi Sognare? Baobea non ricorda più. D’altronde, non servono le sigle là sul suo baobab.

baobabComunque.
Un giorno d’estate, come di consueto, il suo contratto terminò, ma ecco che qualcuno le disse: Prova a controllare, forse quest’anno hai diritto al sussidio di disoccupazione... Baobea sorrise, pensando: Allora è stata una fortuna fare la trottola per le cooperative e nuotare tra i pericolosi pesci meccanici! Subito dopo, però, Baobea avvampò d’imbarazzo: sul suo baobab non ci sono distinzioni tra disoccupati di serie A e disoccupati di serie B, tra chi può sperare in un sussidio e chi non ne ha i requisiti. In ogni caso, decise di informarsi e si recò alla caverna del tesoro. Apriti sesamo! esclamò all’ingresso, ma niente, la porta era guasta. Entrò da un lato della caverna, un po’ delusa. Dentro, lo stupore! Decine di persone che ponevano la stessa domanda alla stessa impiegata, seduta accanto a un cartello che avrebbe potuto rispondere a ogni quesito, fosse stato guardato. Un ottuagenario che interpretava una sceneggiata molto napoletana e forse gustosa, non fosse stata la sua pensione il tema. Un tale in tunica bianca che passava il cellulare a una dipendente dicendo Parla te a capo, poi donne panciutissime, donne col passeggino, persone di fretta, persone furenti rassegnate indifferenti. Baobea attese e attese, poi chiese allo sportello sbagliato. Trovò infine Perplesso l’Impiegato, che le disse: Lei non ha i requisiti, però vediamo, forse sì, ah sì, ce li ha. (altro…)

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