gli aspiranti meccanici, l’evacuazione


Proprio l’altro giorno, nella scuola degli h’ass mekk, c’è stata una prova di evacuazione. Abbiamo ripassato le procedure, ricordato gli studenti aprifila chiudifila soccorritori. Abbiamo atteso il suono dell’allarme e preso registro e scartoffie, siamo usciti quasi ordinatamente, ci siamo incastrati sulla scala antincendio, abbiamo raggiunto il nostro posto in cortile (siamo onesti, abbiamo raggiunto il cortile), abbiamo atteso, siamo risaliti non più molto ordinatamente. Tutto bene, insomma.
Ieri, alle 9, la scossa – che da queste parti ha portato solo attimi di paura e nessuna tragedia – e quindi la vera evacuazione. Ecco com’è andata.

Avvertita la scossa, gli h’ass mekk dal sangue bollente dimenticano ogni procedura e urlano Il TERREMOTOOO, balzano in piedi, se necessario ribaltano i banchi, si precipitano fuori dall’aula, quasi rotolano giù dalle scale antincendio senza incastrarsi perché sono i primi, mandano affanculo il bidello che urla Dove cazzo andate, l’allarme non è suonato, tornate su… Quando l’allarme finalmente suona e altre classi della scuola iniziano a scendere quasi ordinatamente con professore, registro, studente aprifila e studente chiudifila, gli h’ass mekk saltellano da tempo in cortile senza profe. Poi la ritrovano, l’abbracciano (!) e… Profe ma dov’era, non si sarà mica spaventata, ma certo che siamo corsi giù, non avrà mica avuto paura, ma chiii l’allarme, cosa succede adesso, il suo moroso l’ha sentito, no eh, una scossa l’avrà fatto cadere nelle braccia di un’altra, pace, dai se vuole la consolo io, profe possiamo andare a baita, come no figa, ciao profe noi andiamo. Non potendo andare a casa, si sfidano en plein air a colpi di rap (…Tua mamma la porto via e me la scopo a casa mia…), socializzano (più con le estetiste che con le segretarie), protestano perché voglio andare a baita, non ci faranno mica rientrare, mia mamma ha detto che non vuole, profe non voglio morire sono troppo giovane, ma non è giusto figa i nostri soci nelle altre scuole sono già usciti, devo pisciare, ho caldo, ho fame, mi hanno punto le formiche rosse, che bello c’è il sole mi abbronzo, che bello c’è il sole e divento bianco perché sono negro, se non sei tu profe allora chi decide cosa fare, dimmelo profe, ok ho capito quel tipo là vado a parlarci, cosa mi ha detto, eh profe mi ha detto di non urlare e tornare qui, brutta storia inchilà, io lo giuro che scappo, profe vuole un panino con la cotoletta, profe dove ha preso quella mela ma che piccoli morsi che dà, profe scusi non volevo investirla è che è piccola e non l’avevo vista, profe che coioni, profe mi dia le chiavi della sua bici che me ne vado. Provano davvero ad andarsene, mandando affanculo il bidello che urla Dove cazzo andate, non è la campanella di uscita, tornate qui… Tornano. Ripartano. Escono, infine.

Evacuazione terminata, per gli h’ass mekk.

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