gli aspiranti meccanici, il furto


Allarme stamattina alla scuola degli h’aspiranti mekkanici. Questi i fatti.

Alle ore 9.10, nella classe degli juniores, B.G. denuncia – sgomento – il furto dei suoi due panini al salame. I compagni mostrano pronta solidarietà con Dai vecio, ti do il mio panino ma non romperci i coglioni. Niente da fare, B.G. non si rassegna: Vaffanculo vecio, i miei panini erano al salame, inchilà. Allora – replicano i  compagni – facci la perqua a tutti, se hai il coraggio. B.G. apre uno zaino. Dentro non ci sono panini e neppure libri, solo un martello dalle dimensioni importanti che gli viene sventolato sotto il naso. La perqua viene immediatamente sospesa. Vecio, ma sei sicuro di non averli lasciati a casa?, riprova un compagno. B.G. ne è sicuro e chiarisce: Non sono mica handicappato come te io, brutta faccia di merda. Così, mentre le autorità sono chiamate ad intervenire, B.G. si trova costretto a telefonare alla madre (Dai profe, la prego, mi lasci chiamare, è un’emergenza) per invitarla a portargli altri due panini. La madre declina l’offerta, il colpevole del furto non si trova, B.G. è inconsolabile. Nella classe degli juniores regna il caos: impossibile fare lezione. In ogni caso, nessuno si era accorto che c’era lezione.

Nell’attesa che le autorità prendano provvedimenti, chi trovasse due panini è pregato di consegnarli alla scuola degli h’aspiranti mekkanici. Ma solo se sono al salame.

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