I miei desideri, le mie paure


Siccome i miei desideri sono tanti mentre le mie paure ne ho poche, qui si scriverà poco di paure. Si segnala solo che a undici anni, con o senza Annette, i timori più frequenti sono: la perdita della famiglia, il buio, i ladri, i ragni (ma ho paura anche un po’ dei lupi, dei fantasmi, degli alieni, del diavolo e l’inferno. Di S. Lucia solo fino a un anno e mezzo fa, da quando ho scoperto che sono i genitori mi sono tranquillizzata).
Per quanto riguarda i desideri, non ho molti desideri da dire, anche perché i più tanti non li voglio dire. Comunque. Io vorrei che la mia vita andasse proprio come vorrei. Cioè? Che il mondo non faccia più le guerre. Che non ci siano le malattie mortali. Vorrei non morire mai. Poi vorrei creare una famiglia con figli sani e intelligienti di nome Federico e Emma oppure Rebecca, Alessia, Federico oppure Federico, Andrea, Alessia… dipende. Anch’io che sono un maschio e che me ne frego dei nomi, vorrei avere una bella casa, dei figli, una moglie. Anzi, percheno una bella moglie (come Elisa). So che per avere tutte queste belle cose dovrò impegnarmi e studiare molto ma se non potrò averle cercherò di andare avanti nella vita lostesso senza pensarci troppo (come adesso con le virgole).
9Non è finita! Vorrei avere un cavallo. Un cane come se fosse un batuffolo di lana. In alternativa ci sarebbe il gatto. Vorrei anche una casa di cioccolato e una su un albero. Un desiderio che forse si realizzerà è quello di avere uno scoiattolo.
E da grande? Da grande mi piacerebbe fare la veterinaria (di cavalli) perché mi piacciono tanto gli animali (soprattutto i cavalli). Vorrei fare la pittrice. O la pasticciera. Poi, poi… Vorrei essere una maga. Una velina. Miss Italia. Una cantante famosissima. Una stilista famosissima! Vorrei andare a New York a visitare la gioielleria più famosa del mondo “DA tiffani”. Invece, io che sono un maschio e che me ne frego dei gioielli, vorrei essere un po’ più alto e un po’ più veloce. Da grande, mi piacerebbe fare l’ingeniere o il muratore o l’architetto come mio zio. Forse lo scienziato. Sicuramente giocare nella Juventus. E ancora. Vorrei suonare il basso in un gruppo pop (però sono un po’ fifone ad esibirmi davanti a tanta gente, infatti alla recita di quinta elementare sul palco ero un po’ agitato). Il mio desiderio più grande comunque è quello di progettare e realizzare una città in miniatura fatta di costruzioni lego (e lasciare a bocca aperta Elisa).
Attenzione. Da qui in avanti, i desideri citati saranno sempre più stupefacenti. Da qui in avanti, i desideri citati sono quelli di un unico bambino. Un bambino più basso ancora dei gemelli, coi dentoni sempre allegri e le gambette scatenate. Attenzione, dunque. Un desiderio è di essere ricco e miliardario, abitando in una gigantesca villa con giardini campi allevamenti piscine e garage (con macchine tipo Porsch e Ferrari). Un altro desiderio è quello di essere in guerra, essere un soldato stimato adorato velocissimo agile forzuto, poi morire dopo che l’altro popolo è stato sconfitto. O senò mi piacerebbe essere immortale. E avere ogni tipo di gioco. Vorrei essere amico dei cervi, ma soprattutto essere fratello di mio cugino. Mi piacerebbe vivere con lui e sei cani nel bosco o nel tempo dei dinosauri, cacciando con archi/frecce, coltelli/pugnali, fionde/trappole/lazzi e collezionando teschi. Mi piacerebbe anche essere solo al mondo con i miei cani. Mi piacerebbe anche essere un cane.
 
P.S. Dimenticavo! Mi piacerebbe anche essere un topo. Ciao! Ugo

P.P.S. Ah! Forrest Gump mi è piaciuto (anche se Titanic è più bello). Mi è piaciuto la parte in cui gioca a ping pang. Mi a colpito quando hè con due racchette e due palline che le fa buttare contro il muro velocissimamenteveloce, è quando gioca con suo figlio. Però non mi è piaciuto come la profe ha strabuzzato gli occhi, dopo che ha letto questo mio commento… Vabbè. Vado a fare lo zaino. E poi a lavarmi i denti… Scappo allora, che ci vorranno ore. Ciao ciao! Ugo

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