Chiedo dunque sono (molesto)


Questa è la storia delle domande. Delle domande rigorosamente fuori luogo.
Ora di grammatica. Tutto il nostro interesse (!) è concentrato sulla forma del nome. Radice e desinenza, genere e numero.
– Guardate l’esempio, ragazzi: “Maria Callas fu un soprano di fama mondiale”. “Soprano” è un nome maschile che indica un individuo di ses…
– Profe! Prooofe!
Mi piacciono gli interventi, segnalano che c’è partecipazione. Mi piace anche poter finire una frase, certo. Ma ancor più la partecipazione.
– Sì?
– Profe, posso salutare mia zia? Sta passando proprio qui sotto, guardi! La prego!
Quindi. Il nome, il soprano, Maria Callas… E la zia sotto la finestra. Più tardi, scopro che nell’ora di arte di solito passa il nonno e mi consolo.
Proseguiamo.
– Fate attenzione a questa frase, ragazzi. “Luciano è una guida alpina”. Vedete “guida”? È un nome femminile che però indica anche indivi…
– Profe! Prooofe! Ma a lei piace andare a pesca?
Ora, io ho smesso di questionarmi sui percorsi mentali che portano Ugo ad aprire la bocca e fare domande di questo tipo. Però mi piacerebbe tanto poter finire una frase. Oh come mi piacerebbe! La bambina Quesito intanto approfitta dell’interruzione per avvicinarsi. Perché la bambina Quesito non pone mai i suoi quesiti in pubblico, tale fortuna è riservata solo a me. Profe, te sai che ieri ho visto un cartone con una capra dalle corna così lunghe che le usava come dondolo? Chissà con chi strabuzzo più gli occhi, se con Ugo o con lei… Intanto arriva trafelata anche Alice nel Paese delle Meraviglie. Ha un foglio in mano e una voce che è, per l’appunto, tutta meraviglia. Profe, io ho fatto l’esercizio ma è tutto sbagliato… Come faccio? Come, come faccio? Ma se la correzione l’abbiamo già fatta! Chiedilo a Bianconiglio, tesoro. Lo so, dovevo risponderle così.
13Perché le domande dei nani non esondino dagli argini della mia pazienza, ho istituito la Pausa Domande Inopportune, tra una lezione e l’altra. Poi (sarebbe bello) basta. Di solito s’inizia con la faccenda fidanzato. Profe, come si chiama il suo fidanzato, Brian? Brian! Brian??! Ma almeno è un bravo ragazzo? s’informa Ugo, che divide il mondo tra i bravi e i monelli ad alto rischio collegio come lui. Si passa quindi alla questione gemello. Profe, anche il suo gemello ha i capelli ricci? domanda Emme Cresta, da sempre sensibile al tema acconciatura. Ma quanti minuti è nata prima di lui, profe? No perché io… prosegue Emme Frangia. Eccoci al capitolo città. Profe, Lei abita in via E.? – mi chiede qualcuno, nominando una via mai sentita prima. – Strano, i miei cugini vivono lì. Beh, conosce M. R. allora? È mio zio! Scodella Bionda si alza addirittura in piedi, nella trepida attesa di una risposta… A dispetto dei 190 mila abitanti, vorrei tanto dirgli sì: Elisa finalmente si accorgerebbe di lui. Forse. O forse no, e allora lascio stare. Per tuffarmi nello spinoso argomento comportamenti dolosi. Profe, lei ha mai rubato? chiede Miss Apparecchia, che è agli arresti domiciliari per la sottrazione di euro 5 dal portafoglio materno.
La conclusione è sotto il segno del tempo libero. Viene a pattinare, profe? Sììì! Viene a sciare con noi? Sììì! starnazzano le ragazzine Parliamo Solo In Coro. Domenica viene a vederci giocare? – continuano i gemelli Parliamo Senza Sosta – Le dedichiamo un gol, se facciamo un gol.
E infine.
Profe, è libera a Capodanno? Sembrerebbe un invito galante, non uscisse dalla bocca puntuta di un ometto alto quanto Pollicino. Perché io vado con i miei in un rifugio e poi alle 5 di mattina scendiamo con gli sci e… Ahi ahi, Ugo. Questa è la tipica storia che ti raccontano i genitori prima di abbandonarti nel bosco. Parola di Pollicino!

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